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BIOGRAFIA

Franco Padovan

Pittore

Mi piace definirmi “uomo di terra”. Per dare il giusto significato a quest’affermazione cerco di interpretare la mia pittura come una semina culturale, irrorata, pazientemente e giorno per giorno, dall’inesauribile fonte della tradizione rurale. La muta narrazione, offerta dalle tele, vuole provocare nella memoria di chi osserva, il piacevole riaffiorare di colori, odori e sogni dimenticati, sepolti dalla coltre del tempo. Indifferentemente dall’età di chi sceglie di capire una mia opera, il risultato non cambierà. Tutti, per esperienze vissute o semplicemente tramite i racconti dei nonni, avranno con sé una valigia zeppa di ricordi che li farà sentire parte del mondo che traspare dai colori. Il cardine fondamentale della mia espressione artistica è il movimento. Cerco di coniugare questa caratteristica con la tecnica e il sentimento, evitando di scadere nell’ovvio, ricercando piuttosto l’inusuale e costruendo su quest’ultimo il mio universo di colori e vita.

Non amo tenere a freno la mia creatività e desidero che questa nota abbia sempre il giusto risalto nei quadri. Continua ricerca e curiosità mi portano alla sperimentazione di nuove tecniche, pur non tralasciando la volontà di raffigurare un concetto poetico.

Il soggetto non è più inerme e limitato dai confini angusti della cornice, diventa invece protagonista della scena reale, facendo proprio un senso di ribellione alla staticità che lo porta, varcando i confini stilistici, ad offrirsi allo spettatore con quella quiete, pacatezza e senso di sobrietà che caratterizza la mia arte.
Non avendo frequentato l’Accademia d’Arte, la mia base artistica è di formazione autodidatta. E’ attraverso la lettura di libri d’arte, visite a mostre e Pinacoteche e il continuo esercizio che, in maniera autonoma ed istintiva, accresco il mio bagaglio artistico.

Ho perfezionato la tecnica partecipando a corsi di disegno e di pittura con modella dal vero, sotto la guida di un noto professionista trevigiano, rimanendo comunque legato al mio personale linguaggio pittorico.

Sono presente nella vita artistica nazionale da vari anni, ottenendo affermazioni in rassegne e concorsi. Numerose le partecipazioni a collettive e personali in tutta Italia, dove ho ottenuto un successo di pubblico e critica. Mie opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero: Austria, Inghilterra, Germania e Francia. La mia pittura è stata recensita con articoli su quotidiani e riviste a diffusione regionale e nazionale, oltre all’interessamento da parte di emittenti televisive private.

Con le mie opere ho contribuito, dal 1992 al 2002, al calendario della “Grafiche LANOVI srl” di Vicenza. Per la rivista “La Nuova Tribuna Letteraria”, periodico di Lettere e Arte, ho curato l’illustrazione delle copertine per l’anno 2000. Nel luglio 2003, per il Gruppo Arti Sceniche di Marostica (VI), ho eseguito il bozzetto per la scena di “Chi vuol Aldir Noelle…” libera riduzione e adattamento di brani del Ruzante. Di quest’ultimo impegno una tela a olio, rappresentante la scenografia teatrale si trova, catalogato, presso l’Archivio della Storia del Teatro del Ruzante, nelle Sale Comunali della Città di Piove di Sacco.

Nel maggio 2004, con la Compagnia teatrale “Tuttinscena” di Trebaseleghe Pd, ho collaborato con le mie opere allo spettacolo multimediale “El vissio del tenpo” su testi di Maurizio Mason.

Per il 2005, su invito del Sharjah Art Museum degli Emirati Arabi, ho partecipato all’esposizione internazionale “THE ARTCARD di Mail Art”. Sempre su invito, ho contribuito nel 2008, con un’opera, alla collezione “Arte sul Tajer” mostra permanente di oltre seicento pezzi di Taglieri eseguiti da pittori e scultori italiani e stranieri all’Agriturismo “Al Bòn Tajer” di Lentiai Belluno.

Nel 2013 ho donato una mia opera per il “Premio Gattamelata” sotto l’egida del CSV di Padova. Con una mia opera ho partecipato, nel 2015, alla collezione “Bottoni d’Arte Contemporanea” del noto collezionista reggiano Luigi Braghiroli. Sempre nel 2015, ho partecipato all’edizione “La Strisciona” 100Cinquanta metri di mail art”.

Collaborazione a illustrazioni:

  • “Un borgo chiamato Portello” e “Grammatica Veneta” di Luigi Nardo.
  • “Quotidiane” e “Attimi” di Agostino Aldrigo.
  • “Il Libro delle Memorie” raccolta di racconti paesani, per l’Unione dei Comuni di Megliadina.
  • “Dizionario Veneto Italiano” di Walter Basso, con il Patrocinio della Provincia di Padova.
  • “El vissio del Tenpo” di Maurizio Mason.
  • Collaborazione all’illustrazione del volume “Il cammino verso l’umanità di PinoOcchio” di Chiesa prof. Luciano.