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Ho voglia di togliermi le scarpe e di restare in
canottiera quando mi guardo queste opere dipinte con la freschezza
di un vento fresco e leggero.
Tutto appare allineato con ordine nella scacchiera
dei ricordi, occupando le caselle chiare della memoria e trascurando
volutamente quelle scure dei dolorosi rimpianti.
Franco vede il mondo proprio così, con la tenera
nostalgia che rinforza i vivaci colori della tavolozza, ben consapevole
delle leggi prospettiche e compositive annunciate senza forzatura.
Blu, gialli e soprattutto rosa d’ogni varietà possibile
… il racconto per immagini si sofferma sul tempo delle attività
contadine in forte contrappunto con la paranoia della vita urbana
che ormai assedia ogni momento della sua vita, sul tempo delle stagioni
naturali contro quelle sfasate ormai dall’ingordigia dei consumi
che spesso tutto corrompe.
Pittura sussurrata e in fase di forte evoluzione:
messaggio sereno e severo sulle responsabilità umane.
Sergio Favotto ........
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