BIOGRAFIA

Mi piace definirmi “uomo di terra”. Per dare il giusto significato a quest’affermazione cerco di interpretare la mia pittura come una semina culturale, irrorata, pazientemente e giorno per giorno, dall’inesauribile fonte della tradizione rurale. La muta narrazione, offerta dalle tele, vuole provocare nella memoria di chi osserva, il piacevole riaffiorare di colori, odori e sogni dimenticati, sepolti dalla coltre del tempo. Indifferentemente dall’età di chi sceglie di capire una mia opera, il risultato non cambierà. Tutti, per esperienze vissute o semplicemente tramite i racconti dei nonni, avranno con sé una valigia zeppa di ricordi che li farà sentire parte del mondo che traspare dai colori.
Il cardine fondamentale della mia espressione artistica è il movimento. Cerco di coniugare questa caratteristica con la tecnica e il sentimento, evitando di scadere nell’ovvio, ricercando piuttosto l’inusuale e costruendo su quest’ultimo il mio universo di colori e vita.
Non amo tenere a freno la mia creatività e desidero che questa nota abbia sempre il giusto risalto nei quadri.
Continua ricerca e curiosità mi portano alla sperimentazione di nuove tecniche, pur non tralasciando la volontà di raffigurare un concetto poetico.
Il soggetto non è più inerme e limitato dai confini angusti della cornice, diventa invece protagonista della scena reale, facendo proprio un senso di ribellione alla staticità che lo porta, varcando i confini stilistici, ad offrirsi allo spettatore con quella quiete, pacatezza e senso di sobrietà che caratterizza la mia arte.
Non avendo frequentato l’Accademia d’Arte, la mia base artistica è di formazione autodidatta. E’ attraverso la lettura di libri d’arte, visite a mostre e Pinacoteche e il continuo esercizio che, in maniera autonoma ed istintiva, accresco il mio bagaglio artistico.
Ho perfezionato la tecnica partecipando a corsi di disegno e di pittura con modella dal vero, sotto la guida di un noto professionista trevigiano, rimanendo comunque legato al mio personale linguaggio pittorico.
Sono presente nella vita artistica nazionale da vari anni, ottenendo affermazioni in rassegne e concorsi. Numerose le partecipazioni a collettive e personali in tutta Italia, dove ho ottenuto un successo di pubblico e critica. Mie opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero: Austria, Inghilterra, Germania e Francia. La mia pittura è stata recensita con articoli su quotidiani e riviste a diffusione regionale e nazionale, oltre all’interessamento da parte di emittenti televisive private.
Con le mie opere ho contribuito, dal 1992 al 2002, al calendario della "Grafiche LANOVI srl" di Vicenza. Per la rivista "La Nuova Tribuna Letteraria", periodico di Lettere e Arte, ho curato l'illustrazione delle copertine per l'anno 2000. Nel luglio 2003, per il Gruppo Arti Sceniche di Marostica (VI), ho eseguito il bozzetto per la scena di “Chi vuol Aldir Noelle…” libera riduzione e adattamento di brani del Ruzante. Di quest’ultimo impegno una tela a olio, rappresentante la scenografia teatrale si trova, catalogato, presso l’Archivio della Storia del Teatro del Ruzante, nelle Sale Comunali della Città di Piove di Sacco.
Nel maggio 2004, con la Compagnia teatrale “Tuttinscena” di Trebaseleghe Pd, ho collaborato con le mie opere allo spettacolo multimediale “El vissio del tenpo” su testi di Maurizio Mason.
Per il 2005, su invito del Sharjah Art Museum degli Emirati Arabi, ho partecipato all’esposizione internazionale “THE ARTCARD di Mail Art”. Sempre su invito, ho contribuito nel 2008, con un’opera, alla collezione “Arte sul Tajer” mostra permanente di oltre seicento pezzi di Taglieri eseguiti da pittori e scultori italiani e stranieri all’Agriturismo “Al Bòn Tajer” di Lentiai Belluno. Nel 2013 ho donato una mia opera per il “Premio Gattamelata” sotto l’egida del CSV di Padova. Con una mia opera ho partecipato, nel 2015, alla collezione "Bottoni d'Arte Contemporanea" del noto collezionista reggiano Luigi Braghiroli. Sempre nel 2015, ho partecipato all'edizione "La Strisciona” 100Cinquanta metri di mail art".

Collaborazione a illustrazioni:

  • "Un borgo chiamato Portello” e “Grammatica Veneta” di Luigi Nardo.
  • “Quotidiane” e “Attimi” di Agostino Aldrigo.
  • “Il Libro delle Memorie” raccolta di racconti paesani, per l’Unione dei Comuni di Megliadina.
  • “Dizionario Veneto Italiano” di Walter Basso, con il Patrocinio della Provincia di Padova.
  • “El vissio del Tenpo” di Maurizio Mason.
  • Collaborazione all’illustrazione del volume “Il cammino verso l’umanità di PinoOcchio” di Chiesa prof. Luciano.

RECENSIONI

L’incanto della natura

L’umore visionario che pervade l’arte di Franco Padovan  è un dato solido e caratterizzante costruito  nel tempo dalla vasta produzione dell’autore. Nella sua pittura, così originale e vitale, l’atmosfera sospesa della natura si fa vivida, intensa, ricca di risvolti simbolici, in bilico costantemente tra la realtà conosciuta e il ricordo. Un percorso costellato da ampi spazi lussureggianti, da una vegetazione arborea grandiosa, dal cadenzato ritmo delle stagioni che affiorano nei colori a tratti brillanti -la calda estate- alternati a toni freddi -i silenti inverni-: un viaggio nel cuore del paesaggio che muta al variare dei sentimenti.  La rara finezza compositiva, espressa anche attraverso particolari inquadrature geometriche, e la ricchezza pastosa della tavolozza fanno da contrappunto  all’interno sentire dei temi, luoghi in cui la presenza umana pare scomparire in modo da non turbare la quiete ed il ricordo impressi nella memoria.   Franco “re-inventa” i soggetti togliendo il velo sottile della pelle pittorica, cioè la trattazione realistica, e apre invece un sostrato poetico costruito sulla base di una profonda conoscenza della vita e dei risvolti emotivi ad essa correlati. La sua pittura analizza il vero in modo tangibile, con segni e punti luce dai profili espressionisti costruiti su una solida ossatura della forma che però si stacca dal tempo quotidiano "reale”,  freddo ed anonimo,  in cui viviamo. A ben guardare quegli spazi infiniti ci aprono gli occhi sui valori più appassionati dell'esistenza: il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, la bellezza estatica di una natura primordiale interpretata come rifugio dei sentimenti,  il quadro simile a un fantasioso riflesso di una fiaba epica. L’arte si fa strumento di introspezione personale, memoria struggente di un attimo creativo che Franco Padovan  mette in scena con lo stesso stupore che ognuno prova innanzi alla bellezza virginale dell’ambiente campestre. Tutto rivive intensamente nella sua pittura, così calda ed affascinante: i pigmenti  dei colori,  solari e umorali, stesi oltre i bordi illusori di finestre prospettiche, le atmosfere antiche e nel contempo attraversate da una fragrante brezza, il respiro largo  di un incanto da assimilare come  un vero  sentimento  d’amore.
2016 Niero dott.ssa Gabriella

"Arte come anamnesi"

L’arte di Franco Padovan se è reminiscenza, cogliendo scorci di paesaggi rurali e immagini del passato, lo fa nella veste di anamnesi, ricordo anche del futuro. Ciò che è colto, nella forma colore e segno, diviene nella sua espressione data e proiettata, un’immagine, che è la rivisitazione in armonia fra il suo essere ricordo e desiderio di proiezione nel futuro, sempre però di aspetti vissuti. Anamnesi, quindi. I suoi sguardi sul “ricordare” sono posti nella dimensione di “apertura” per ciò che è nel divenire, come ciò che è stato prima vissuto. La sua arte è “sguardo” di un arcano sentire “poetico” dato alla pittura. Nella sua opera c’è armonia fra “impressionismo” colto e “l’espressionismo” dato dal sentire, sentimento di rivivere il passato anche nel suo divenire. Quasi che l’artista Franco Padovan voglia dipingere il reale vissuto e immaginato in una dimensione ideale già prima vissuta. Ecco perché la sua “realtà” è costantemente “dinamica”, evolutiva, evolvente su se stessa. E’ quel -Panta Rei- del “tutto scorre” di Eraclito, ed è come se quel Tutto che scorre sia già conosciuto nel sentimento dell’artista.
2014 Dott. Valtero Curzi

"Sotto il Segno del Tempo"

C’è una poetica immediata e quasi universale nella pittura di Franco Padovan. La campagna, i paesaggi, i fiori e gli animali rappresentano gli aspetti più seducenti della realtà contadina veneta attraverso una visione istintiva, e talora magica, fuori del tempo. Le immagini trovano nel colore l’elemento portante dal punto di vista espressivo, ma anche compositivo e simbolico. Con una spontaneità istintiva e diretta, tradotta in uno stile del tutto personale, l’artista ripercorre l’immaginario del buon tempo antico, l’ora e le stagioni. Le sue opere diventano racconti di vita vissuta in una dimensione del tutto priva di tensioni, in cui ogni protagonista, uomo o animale, si muove in armonia con l’ambiente cui appartiene e che gli appartiene. In una simbiosi di essenze cromatiche ed emotive si mescolano il calore del sole, il profumo dei fiori, il godimento della natura e il piacere quotidiano della vita semplice. Talvolta il soggetto del quadro è rappresentato con tale intensità che la pittura sconfina, esige altri spazi, invade la cornice fino a impossessarsene. Il microcosmo dell’artista si trasforma allora in una dichiarata esigenza di riflessione sui valori del nostro tempo.
2013 Prof.ssa Maria Beatrice Autizi

"Luminose Atmosfere"

L’artista Franco Padovan presenta in questo suo nuovo catalogo ai suoi estimatori le proprie ultime opere, tutte ispirate alla terra e alle sue straordinarie bellezze. Piante, fiori, frutta, quali primi piani di estese e rigogliose campagne, ovattate da atmosfere terse e luminose, inondate di luce e di vividi colori. Raffigurazioni effettuate guardando il creato essenzialmente nelle sue forme naturali, ma con qualche tocco anche di civetteria personale così che il dipinto possa conquistare maggiormente la curiosità e la fantasia dell’osservatore. Il quale non potrà di certo rimanere allora insensibile alla vista di bianche o bluastre uve, di ciuffi di rossi papaveri, di colombi accovacciati su cornicioni e su davanzali, di gatti sornioni e di galletti, come anche di casettine dai rossi tetti aguzzi, accostate le une alle altre come buone sorelle. Il volume trova compimento in una serie di apparati che puntualizzano l’intensa attività svolta dal pittore Padovan e in tanti traguardi e riconoscimenti registrati fino ai giorni presenti.
2013 Tieto prof. Paolo

"Raccontando il Colore"

C'è un'atmosfera limpida che avvolge ricordi lontani, un colore caldo che li fa nuovamente vivere, un'esperienza che nasce dal profondo e diventa paesaggio. I temi di Franco Padovan sono sempre uniti da un sentimento di meraviglioso stupore innanzi ai profili indelebili della natura, contorni fatti di cielo, di grano maturo, di animali che razzolano nel cortile, di case coloniche nitide verso l'orizzonte, forme che esprimono l'osservazione nei mutevoli atteggiamenti della visione come l'originale "finestra sul passato"; e poi accanto l'immagine posta in primissimo piano dove il proposito principale non è tanto quello di rendere la somiglianza ma di incidere su una realtà che è anche specchio del vissuto, confessione di un'interiorità che si adatta alle tipiche atmosfere di una volta. L'esperienza di questo raffinato autore nasce da una sensibilità non comune capace di offrire allo spettatore angoli di illuminante poesia, di vivacità coloristica, di riflessione sulla bellezza di un "mondo lontano" in cui l'essere umano nella serena quotidianità trova il calore della casa, la solidarietà della famiglia, il lento divenire della natura che guida le azioni. Non si tratta però, di cogliere esclusivamente l'espressione di valori estetici ma di rivelare contenuti simbolici, che rispecchiano cioè quello che è un modo di essere, forse velato anche da un fondo sottile di nostalgia. Il pittore, infatti, non si discosta mai dal realismo figurativo, perché ogni tema deve essere umano ed insieme emozionale, forza trainante di valori mai dimenticati che appartengono alle tradizioni, agli usi di un tempo, alla genuinità di un'esistenza semplice e vera. I contenuti vengono trasmessi con candore e poesia, rispettando le atmosfere di un mondo semplice del quale la contemporaneità sta perdendo le tracce. L'arte dunque come rinnovamento di messaggi attuali che tengono conto del rispetto della tradizione. Nei colori vivaci, brillanti e passionali, fra i barbagli di un sole estivo, nel segno compiuto dei dettagli che incantano anche lo sguardo più frettoloso, il percorso di Franco Padovan va incontro alla vita, alla luce naturale, alla musicalità della natura, alle delicate fragranze delle stagioni dell'anima.
2011 Niero dott.ssa Gabriella

Si sono interessati alla sua pittura:
Alessandri Augusto, Aliprandi Maria Teresa, Autizi Rigobello Maria Beatrice, Basso Walter, Bertinotti Tiziana, Biondolillo Anna Francesca, Cairone Francesco, Campigli Olfango, Coria Antonio, Curzi Valtero, Falossi Giorgio, Ferraguti Maria Lucia, G. Ferrari Manrico, Giolo Gianni, Le Bronse Querte, Marinello Umberto, Mason Maurizio, Milici Virginia, Nardo Luigi, Niero Gabriella, Perdicaro Salvatore, Peretti Gianluigi, Rugger Carla, Tarantino Giorgio, Tieto Paolo, Ugento Maria Rosa, Voutcinitch Milosc.

E' censito nei cataloghi d'Arte:
Anno 1997/98 Catalogo TOP ARTS edizioni R. Massaccesi.
Anno 2000 Catalogo ARTE ITALIANA DAL ‘900 AD OGGI edizioni L'altro modo di volare.
Anno 2004 – 2005 Catalogo L’ELITE SELEZIONE ARTE ITALIANA Varese.
Anno 2005/ '06/ '07/ '08/ '09 AVANGUARDIE ARTISTICHE ediz. C.tro Diff.ne Arte Palermo.
Anno 2010 Catalogo Arte a Villa Nani Loredan - 10 anni di Sant'Urbano nella Natura
Anno 2012 Collettiva “I Colori del Paesaggio” Galleria ArtWeb Treviso
Anno 2013- “Black & Withe” Expo Collettiva di Arti Visive Treviso

Monografie:
2002 – Catalogo Monografico mostra “La Buona Terra” Marostica Vicenza
2005 – Catalogo Monografico mostra “El Vissio del Tenpo” Saccolongo Padova
2007 – Catalogo Monografico "1987-2007 Vent'anni di pittura" a cura prof.Sergio Favotto
2010 – Catalogo Monografico "Armonie oltre il Tempo" a cura dott.ssa Gabriella Niero
2012 – Catalogo Monografico “Oltre i confini delle Memorie”
2013 – Catalogo Monografico per la Mostra personale alle Scuderie di Palazzo Moroni Padova

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